Tutti i Golpe USA

La lista dei paesi per i quali gli Stati Uniti hanno ammesso ufficialmente le proprie responsabilità è stata stilata dal sito Foreign Policy.

Lunedì scorso il magazine di politica estera aveva pubblicato, insieme al National Security Archive, i documenti che provano una volta per tutte il coinvolgimento della CIA nel colpo di stato contro il Premier iraniano Mohammad Mossadeq; un putsch che avrà conseguenze gravissime sugli equilibri del Medio Oriente lungo tutta la Guerra Fredda.

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“Una operazione americana dal principio alla fine”. Lo stesso si può dire di quanto è successo in Guatemala nel 1954, nel Congo di Patrice Lumumba, deposto nel 1960 e assassinato pochi mesi dopo, o nel Cile di Salvador Allende, l’11 settembre 1973.

E si tratta solo – vale la pena ripeterlo – dei casi nei quali è stata dimostrata, senza ombra di dubbio, la longa manus americana. L’elenco non comprende gli attentati, i rapimenti, le operazioni coperte e i tentati omicidi (FP ricorda ad esempio i 638 piani per uccidere Fidel Castro, tra i quali il celebre “sigaro esplosivo” da regalare al lider maximo durante una sua visita alla sede dell’ONU).

Nessun riferimento, ad esempio, alla rete Gladio, l’organizzazione Stay-Behind attivabile (attiva?) in Europa occidentale in caso di invasione sovietica o di vittoria comunista alle elezioni in Italia, Germania, Francia etc. Dimenticata anche la famigerata Operazione Condor, un piano di terrorismo diffuso e spietata repressione politica che coinvolse la quasi totalità del Sud America durante gli anni ’70, allora “giardino di casa” degli yankee.

Una storia parallela, quella della politica estera americana condotta a suon di coup d’état, indispensabile per comprendere davvero l’epoca della Guerra Fredda.

I 7 casi accertati:

  • Iran, 1953
  • Guatemala, 1954
  • Congo, 1960
  • Repubblica Dominicana, 1961
  • Sud Vietnam, 1963
  • Brasile, 1964
  • Cile, 1973

La mappa e la lista completa sono consultabili qui.

di Emanuele Midolo
fonte Agoravox
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