La precisione dei sondaggi

Le elezioni europee 2014 hanno visto molti sondaggi. Termometro politico ne ha fatto la media con questo risultato:

Europee 2014 Sondaggi (media) Errore nei sondaggi
PD 40.8% 33.1% -7.6%
M5S 21.2% 24.9% +3.7%
FI 16.8% 19.2% +2.4%

Si vede che a parte il risultato completamente sbagliato del PD per il resto l’errore dei sondaggi è del ±4%.

Analogamente nel caso delle elezioni politiche del 2013 si può costruire una analoga tabella con lo stesso errore del ±4% e con l’eccezione del M5S.

Quasi sempre nell’ultimo decennio l’errore massimo è di questa entità. Per esempio nelle precedenti europee del 2009, nelle primarie del PD 2013, nelle politiche del 2008 l’errore massimo per i tre principali partiti è costantemente intorno al ±4%.

I sondaggi politici hanno questa grande qualità ovvero può essere misurata la loro precisione ma non c’è ragione di ritenere gli altri tipi di sondaggi affetti da un errore minore. In particolare i sondaggi di opinione, l’Auditel, le indagini di mercato per quanto fatti bene sono solo una grossolana stima della realtà.

Nelle ultime 5 elezioni esaminate si sono avuti due casi di risultati elettorali completamente sbagliati (il M5S nel 2013 e il PD nel 2014) per il resto i tre maggiori partiti sono ben individuati dai sondaggi con l’errore citato.

La prossima volta che Bruno Vespa a Porta a Porta vi dirà che il tal partito guadagna lo 0.1% avrete modo di obiettare come fa ad avere una simile precisione se la realtà è fatta di un errore 40 volte superiore allo 0.1%.

Non di meno potete obiettare come fanno ad essere sicuri di quale trasmissione ha più ascolti se X-Factor ha il 16% di share e Beautiful il 20%: nel caso ottimistico di un errore del 4% lo share reale di Beautiful e di X-Factor potrebbero essere invertiti rispetto a quello Auditel.

Visto che solo i sondaggi politici si confrontano con la realtà è facilmente immaginabile che gli altri tipi di sondaggi siano affetti da un errore superiore al 4%.

Testo tratto dall’articolo “La precisione dei sondaggi” di Sandro Kensan

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