Forze dell’ordine: numero identificativo

Poliziotti con numero identificativoLe forze dell’ordine in Turchia, un paese altamente democratico, hanno da diverso tempo un numero identificativo sul casco come si vede in questa immagine. Ogni agente ha un numero in modo tale che un eventuale abuso o reato possa essere denunciato dai manifestanti e l’accusato identificato. Per esempio un poliziotto col casco bianco ha il numero T-356 e se commettesse un reato sarebbe processato. Questo per dire che in Italia, paese notoriamente poco democratico, le forze dell’ordine si oppongono al numero identificativo. Siamo dopo una lunga lista di paesi e pure della Turchia. Fonte Fabio della Pergola su AgoràVox.

Dopo le elezioni comunali 2013

Gilioli, un giornalista che scrive sui Blog di l’Espresso, parla dell’astensionismo alle recenti elezioni locali 2013. In particolare si riferisce a Roma dove è andato a votare circa un elettore su due. Ho cercato con google i giornali che discutessero questo fatto grave ma non ho trovato traccia di alcun commento. Continua a leggere

Syria: giornalisti in guerra

La giovane giornalista russa Anastasia Popova era totalmente sconosciuta all’opinione pubblica prima dell’uscita dello scioccante documentario che ha realizzato sulla Siria: “The Syrian Diary” (*); un buon film, sensibile, rigoroso, che dà voce a tutti quei siriani cittadini comuni che si dicono vittime dei gruppi armati e che contrasta nettamente con quanto riportato dai giornalisti occidentali impegnati a fianco degli insorti. Continua a leggere

Addio privacy

L’Avvocato Fulvio Sarzana ha allarmato il popolo della Rete con la notizia di un decreto legge del Governo Monti che da ai nostri servizi segreti il pieno potere di conoscere i dati personali di chiunque da parte di qualunque servizio pubblico o privato: operatore di telefonia, chi ci da la connessione a Internet, chi ci da il gas e l’elettricità, chiunque abbia una banca dati. Continua a leggere

M5S: Elezione di Grasso al Senato

Vito Crimi, capogruppo del Movimento 5 Stelle scrive su Facebook quanto segue. Il discorso è integrale e riguarda l’elezione del Presidente del Senato Aldo Grasso dove alcuni (pochi) Senatori del Movimento si sono presi la libertà di votare secondo coscienza al di là del voto di maggioranza del gruppo che ha scelto la scheda bianca per tutti. Continua a leggere