Risoluzione del Parlamento Europeo contro la Russia

Il Parlamento Europeo ha votato in larga maggioranza una risoluzione che invita la Commissione europea a prendere le distanze dalla Russia considerandola non più un partner strategico.

Hanno votato a favore 494 deputati, mentre 135 hanno votato contro e 69 si sono astenuti. La maggioranza è stata schiacciante.

Questa risoluzione è molto dura e mira a allontanare la Russia dall’Europa con anche azioni di propaganda che destabilizzino la Russia e blocchino ogni azione della Russia in Europa compreso i pochi giornali che pubblicizzino il punto di vista russo, compreso rendere illegali i finanziamenti russi ai partiti europei, ecc, ecc.

La lista completa dei deputati italiani che hanno votato contro la risoluzione europea che fa avvicinare il conflitto tra Europa e Russia:

Isabella ADINOLFI Movimento 5 Stelle
Marco AFFRONTE Movimento 5 Stelle
Laura AGEA Movimento 5 Stelle
Daniela AIUTO Movimento 5 Stelle
Tiziana BEGHIN Movimento 5 Stelle
Mara BIZZOTTO Lega Nord
Mario BORGHEZIO Lega Nord
Gianluca BUONANNO Lega Nord
Fabio Massimo CASTALDO Movimento 5 Stelle
Ignazio CORRAO Movimento 5 Stelle
Rosa D’AMATO Movimento 5 Stelle
Eleonora EVI Movimento 5 Stelle
Laura FERRARA Movimento 5 Stelle
Lorenzo FONTANA Lega Nord
Eleonora FORENZA Lista Tsipras-L’Altra Europa
Curzio MALTESE Lista Tsipras-L’Altra Europa
Piernicola PEDICINI Movimento 5 Stelle
Matteo SALVINI Lega Nord
Remo SERNAGIOTTO Forza Italia
Barbara SPINELLI Lista Tsipras-L’Altra Europa
Dario TAMBURRANO Movimento 5 Stelle
Marco VALLI Movimento 5 Stelle
Marco ZANNI Movimento 5 Stelle

Marco ZULLO Movimento 5 Stelle

Si noti che hanno votato a favore di un avvicinamento del conflitto tutti quelli del PD, di Forza Italia e di NCD. Per l’allontanamento del conflitto quelli del M5S, della Lega Nord e di Tsipras.

Questi gli eurodeputati italiani al Parlamento europeo.

Un articolo di approfondimento dal punto di vista della Russia.

Segue un sintesi della Risoluzione del Parlamento europeo:

1.      ritiene che nelle attuali circostanze l’UE non possa considerare un ritorno al “business as usual” e non possa che procedere a un riesame critico delle sue relazioni con la Russia, che includa l’elaborazione al più presto possibile di un piano di persuasione (“soft-power”) d’emergenza per contrastare le politiche aggressive e divisorie condotte dalla Russia e di un piano globale sulle sue relazioni future con tale paese e con i suoi partner nell’Europa orientale;

2.      sottolinea che a questo punto la Russia, non può più essere trattata o considerata come un “partner strategico”;

3.      esprime profonda preoccupazione per il fatto che ora la Russia si posiziona e agisce apertamente come un rivale della comunità democratica internazionale e sfida il suo ordinamento fondato su norme, non da ultimo nel tentativo di ridisegnare con la forza i confini in Europa; è allarmato per la crescente atmosfera di odio nei confronti degli attivisti dell’opposizione, dei difensori dei diritti umani, delle minoranze e delle nazioni limitrofe, come pure per il deterioramento della situazione dei diritti umani e dello Stato di diritto in Russia; condanna le intimidazioni nei confronti delle voci critiche mediante violenze, processi, incarcerazioni e altre misure usate dallo Stato;

4.      è del parere che nel lungo termine siano possibili e auspicabili rapporti costruttivi e prevedibili tra l’UE e la Russia, a vantaggio di entrambe le parti, …

5.      sottolinea che le relazioni UE-Russia dovranno essere d’ora in poi basate sul rispetto del diritto internazionale e su un dialogo in base al quale l’Unione europea sia disposta a impegnarsi nuovamente e a rilanciare la cooperazione con le autorità di Mosca in una serie di ambiti specifici di interesse comune; sottolinea che la ripresa della cooperazione potrà essere presa in considerazione a condizione che la Russia rispetti l’integrità territoriale e la sovranità dell’Ucraina, inclusa la Crimea, …

6.      loda la solidarietà e l’unità dimostrate dagli Stati membri nel contesto dell’annessione illegale della Crimea …;

7.     …;

8.      …;

9.      ribadisce la sua convinzione che la politica energetica costituisca un elemento significativo della politica esterna dell’Unione europea; sostiene pertanto pienamente la rapida creazione di una solida Unione europea dell’energia, in modo specifico l’interconnessione delle reti energetiche nazionali, al fine di ridurre considerevolmente la dipendenza di singoli Stati membri da fornitori energetici esterni, in particolare la Russia; …

10.    sottolinea la necessità e la rilevanza della sospensione della cooperazione con la Russia nel settore della difesa …; rileva l’importanza della cooperazione tra l’UE e la NATO a tale riguardo;

11.    esprime profonda preoccupazione per le crescenti restrizioni imposte alla libertà dei media e di Internet, il rafforzamento dei controlli nei confronti dei media online, il ricorso alla coercizione per mettere un freno al giornalismo imparziale e l’erosione degli standard del giornalismo in Russia, nonché per il crescente monopolio degli organi di informazione di proprietà statale sull’informazione disponibile per il pubblico russofono all’estero; …;

12.    rinnova la sua richiesta di potenziare le capacità di analisi e di monitoraggio della propaganda russa, soprattutto in russo, al fine di poter identificare tempestivamente le informazioni deliberatamente faziose diffuse in varie lingue dell’Unione europea e rispondervi celermente e in modo appropriato; invita la Commissione a prevedere senza indugi finanziamenti adeguati per progetti concreti volti a contrastare la propaganda russa e la disinformazione russa all’interno e all’esterno dell’Unione europea, a fornire informazioni obiettive al grande pubblico nei paesi del partenariato orientale e a sviluppare strumenti adeguati di comunicazione strategica; accoglie favorevolmente, in tale contesto, le conclusioni del Consiglio europeo del 20 marzo 2015 su un piano d’azione al fine di contrastare le campagne di disinformazione; invita la Commissione e gli Stati membri a definire inoltre un meccanismo coordinato per la trasparenza e per la raccolta, il monitoraggio e la pubblicazione di dati sull’assistenza finanziaria, politica o tecnica fornita dalla Russia a partiti politici e altre organizzazioni all’interno dell’UE, al fine di valutarne la partecipazione e l’influenza a livello della vita politica e dell’opinione pubblica nell’Unione e nel suo vicinato orientale, e ad adottare misure adeguate;

13.    è profondamente preoccupato per i contatti e la cooperazione sempre più intensi, tollerati dalla dirigenza russa, tra partiti europei populisti, fascisti e di estrema destra, da un lato, e gruppi nazionalisti russi, dall’altro; riconosce che ciò rappresenta un pericolo per i valori democratici e per lo Stato di diritto nell’UE; invita a tale proposito le istituzioni e gli Stati membri dell’Unione a prendere provvedimenti contro tale minaccia rappresentata dall’emergere di un'”Internazionale nazionalista”;

14.    esprime profonda preoccupazione per il sostegno e i finanziamenti accordati dalla Russia a partiti radicali ed estremisti negli Stati membri dell’UE; …

15.    invita l’UE a sostenere progetti volti a promuovere e sviluppare elevati standard giornalistici, la libertà dei media e un’informazione imparziale e affidabile in Russia, nonché a smantellare la propaganda nell’UE e nei paesi del partenariato orientale; invita la Commissione a rendere disponibili finanziamenti sufficienti per le iniziative intese a sviluppare alternative mediatiche in lingua russa ai media russi controllati dallo Stato, al fine di fornire al pubblico russofono fonti d’informazioni credibili e indipendenti;

16.    …

17.    …

18.   …

19.    …

20.    sottolinea l’importanza di continuare a fornire sostegno politico e finanziario agli attivisti indipendenti della società civile, ai difensori dei diritti umani, ai blogger, ai media indipendenti, agli accademici e alle personalità pubbliche apertamente critici e alle ONG, …; invita la Commissione a programmare un’assistenza finanziaria più ambiziosa a favore della società civile russa a titolo degli strumenti di finanziamento esterni esistenti; esorta l’Unione europea a incoraggiare i funzionari e le organizzazioni della società civile russi che abbiano tendenza a sviluppare una visione alternativa delle relazioni politiche e diplomatiche con l’UE basata sul partenariato e la cooperazione; …

21.    invita la Commissione a presentare una legislazione che vieti il finanziamento dei partiti politici nell’UE da parte di soggetti politici o economici al di fuori dell’UE;

22.    incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, al Servizio europeo per l’azione esterna, al governo e al parlamento della Federazione russa, nonché ai governi e ai parlamenti dei paesi del partenariato orientale.

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