Farmaci veterinari

Avete un cane? un gatto? un criceto? un coniglietto? un furetto? un maialino? Allora sappiate che siete spennati.

Eh sì. Perché gli animali domestici si ammalano (e anche muoiono, si spera il più tardi possibile) e quindi hanno bisogno del veterinario. Il veterinario cosa fa? prescrive medicine ed è obbligato a indicare il nome commerciale del farmaco con l’obbligo che sia per uso veterinario.

Il problema sta qui ovvero che il farmaco che vi vende la farmacia o il negozio che provvede ai farmaci veterinari costa dalle tre alle quattro volte l’uguale farmaco per uso umano.

Questi i costi nelle scatole dei farmaci:

http://farmacoveterinario.it/

Per esempio il plasil costa 1.89 €, il corrispettivo vomend per uso veterinario costa 19.00 € e contiene metà principio attivo.

L’antibiotico (amoxicillina) costa 7.90 €, mentre per il cane o gatto costa 23.50 €.

E via di questo passo per tutti i farmaci. Spesso per risparmiare i veterinari prescrivono farmaci per uso umano ma incorrono, se scoperti, in migliaia di euro di multe da parte dello Stato.

Non sono possibili farmaci generici per uso veterinario, la legge non lo prevede.

“Detto questo, allora perché continuiamo a prescrivere i farmaci ad uso veterinario, decisamente più cari rispetto ai corrispettivi umani? Semplice, è la legge che ce lo impone. Ebbene sì, la legge prevede tassativamente che qualora sia presente sul mercato farmaceutico un farmaco ad uso veterinario, il medico sia costretto a prescriverlo. Quindi di fatto noi veterinari non siamo liberi di prescrivere il farmaco ad uso umano se esiste il corrispettivo veterinario: le ricette di farmaci umani potrebbero essere contestate durante i controlli di legge e procurarci grane a non finire. E poco importa che uno lo farebbe per evitare che il cane non venga curato perché il proprietario non ha i soldi per comprare il farmaco ad uso veterinario: questo dettaglio a quanto pare non interessa a nessuno.” fonte.

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