Dopo le elezioni comunali 2013

Gilioli, un giornalista che scrive sui Blog di l’Espresso, parla dell’astensionismo alle recenti elezioni locali 2013. In particolare si riferisce a Roma dove è andato a votare circa un elettore su due. Ho cercato con google i giornali che discutessero questo fatto grave ma non ho trovato traccia di alcun commento.

Eppure è un fatto grave che Gilioli pacatamente commenta. Forse però è un suo lettore che esemplifica in pochissime parole il concetto espresso dal giornalista de l’Espresso:

Una volta si andava a votare sperando di cambiare le cose. Dopo anni ed anni dove nulla è cambiato e tutto è lo stesso ti rendi conto di aver vissuto una illusione: la democrazia.

Gilioli invece afferma che dopo che un elettore su due non va a votare rimane solo la possibilità di disperarsi o di rompere le vetrine perché quella che è messa in discussione è la democrazia.

Beppe Grillo ha pubblicato sul suo Blog una intervista a Massimo Fini dove viene fatta una analisi dettagliata della situazione italiana ma le conclusioni sono le stesse degli elettori che non sono andati a votare.

Beppe Grillo in un suo post fa la stessa analisi ma dal punto di vista dei soldi che è il vero motore della nostra democrazia e dice:

Non è corretto attribuire il (mancato) voto di ieri al M5S ai pennivendoli che da dopo le elezioni politiche diffamano h24 il M5S sui giornali e su tutte le reti televisive, notoriamente di proprietà dei partiti. Non è giusto. Il risultato delle elezioni comunali non è stato frutto di cittadini disinformati.

Al contrario, il voto, in quanto comunale, vicino alla realtà quotidiana, è stato dato in piena coscienza. Non si tratta di italiani che hanno sbagliato per consuetudine o per dabbenaggine, ma di persone pienamente responsabili della loro scelta.

Non diamo la colpa ai giornalisti o ai talk show, per favore. Possono aver inciso, ma non più di tanto. Il 50% o poco meno non ha votato. Il rimanente è andato alle coalizioni di Pdl e pdmenoelle e in parte al M5S. Capisco chi ha votato, convinto, per il condannato in secondo grado per evasione fiscale e chi ha dato la sua preferenza ai responsabili del disastro dell’ILVA, del Monte Paschi che hanno come testimonial il prescritto Penati.

Capisco chi ha mantenuto la barra dritta e premiato i partiti che succhiano i finanziamenti pubblici e non chi li ha restituiti allo Stato. Vi capisco. Il vostro voto è stato pesato, meditato.

Esistono due Italie, la prima, che chiameremo Italia A, è composta da chi vive di politica, 500.000 persone, da chi ha la sicurezza di uno stipendio pubblico, 4 milioni di persone, dai pensionati, 19 milioni di persone (da cui vanno dedotte le pensioni minime che sono una vergogna).

La seconda, Italia B, di lavoratori autonomi, cassintegrati, precari, piccole e media imprese, studenti.

La prima è interessata giustamente allo status quo. Si vota per sé stessi e poi per il Paese. Nella nostra bandiera c’è scritto “Teniamo famiglia”. In questi mesi non ho sentito casi di funzionari pubblici, pluripensionati o dirigenti di partecipate che si siano suicidati. Invece, giornalmente, sfrattati, imprenditori falliti, disoccupati si danno fuoco, si buttano dalla finestra o si impiccano.

Queste due Italie sono legate tra loro come gemelli siamesi, come la sabbia di una clessidra. L’Italia A non può vivere senza il contributo fiscale dell’Italia B, ma quest’ultima sta morendo, ogni minuto un’impresa ci lascia per sempre. Vi capisco comunque, la pensione, in particolare se doppia o superiore ai 5.000 euro, è davvero importante. Lo stipendio vi fa sopravvivere, che sia pubblico o politico non ha importanza.

Il M5S ha commesso errori, chissà quanti, ma è stato l’unico a restituire, nella Storia della Repubblica, 42 milioni di euro allo Stato, a tagliare lo stipendio dei parlamentari e a destinare i tre quarti di quello dei consiglieri regionali siciliani alla microimpresa. L’Autunno Freddo è vicino e forse, per allora, l’Italia A capirà che votando chi li rassicura, ma in realtà ha distrutto il Paese, si sta condannando a una via senza ritorno. Vi capisco, avete fatto bene.

Ps: Ringrazio tutti coloro che hanno “rischiato” dando il loro voto al M5S che avrà a seguito di queste elezioni dove si presenta in 199 comuni, in quasi tutti per la prima volta, circa 3/400 nuovi consiglieri, raddoppiando quelli attuali.

Una analisi lucida quella di Grillo che condivido pienamente. Aggiungerei però che gli elettori dell’Italia di tipo A sono delle sanguisughe non tanto perché usano i soldi dell’Italia di tipo B ma perché stanno uccidendo metà italiani come dei veri parassiti. E alla fine moriranno pure loro, come ogni zecca che si rispetti.

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